LOCALITA’
Orta San Giulio - Novara
COMMITTENTE
PRIVATO
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Novembre 2023 luglio 2024
Villa dell’Acqua – Cenni storici e Progetto
L’edificio è ubicato all’ingresso del borgo di Orta San Giulio, provenendo dalla località Moccarolo e da Villa Crespi, e si affaccia direttamente sulle acque del lago, instaurando con esse un rapporto privilegiato e continuo.
Villa dell’Acqua, questo il suo nome, fu edificata nel XVII secolo e successivamente modificata e ampliata nel corso di diversi secoli. In origine il complesso era costituito da due piccoli edifici separati, probabilmente abitazioni di pescatori, affacciati su un modesto sentiero lacustre. Sul lato orientale, verso monte, non esisteva alcuna strada carrabile e il cortile posteriore conduceva direttamente al frutteto terrazzato.
Nel corso dei secoli i due corpi di fabbrica furono ampliati e progressivamente collegati, fino ad assumere l’attuale configurazione planimetrica a “C”, che racchiude il pozzo interno, ancora oggi visibile nell’ingresso e silenziosa testimonianza della vita domestica di un tempo.
Un momento decisivo nella storia della villa fu la realizzazione, nel 1838, della strada carrozzabile lungo la sponda orientale del lago, l’attuale Via Giovanetti. La nuova infrastruttura modificò profondamente il rapporto tra la casa e il paesaggio: il vecchio sentiero lacustre perse la sua funzione e divenne parte integrante del giardino, mentre i cortili posteriori furono in parte ridisegnati. È verosimilmente in questo periodo che venne piantato l’albero della canfora tuttora presente, oggi riconosciuto come pianta monumentale, con il suo tronco contorto a testimonianza del lento scorrere del tempo.
La facciata su Via Giovanetti, sobria ed elegante, è caratterizzata nella parte inferiore da un intonaco a bugnato, ripreso dalle lesene angolari che scandiscono verticalmente il prospetto. Le superfici superiori sono rifinite a intonaco liscio; serramenti e persiane in legno mantengono un linguaggio coerente con la tradizione locale. Sul lato opposto, verso sud-ovest, la villa si apre invece completamente al paesaggio: la facciata affacciata sul giardino a lago gode di una vista ampia e suggestiva sull’acqua, instaurando un dialogo continuo tra architettura, verde e riflessi.
Il giardino, vero complemento della casa, è concepito come una soglia naturale tra l’edificio e il lago. Alberi maturi, siepi e terrazze verdi accompagnano lo sguardo verso l’acqua, mentre il fronte lacustre, con il suo muro di contenimento e gli accessi all’approdo realizzato sul finire dell’Ottocento, richiama la vocazione storica della villa come dimora strettamente legata al lago, non solo per piacere ma anche per necessità.
Nel 2023 la committenza ha deciso di intervenire sul piano terreno della villa, spazio segnato dal tempo e in parte compromesso dalle sporadiche esondazioni del lago che negli anni hanno interessato alcuni locali. Si è quindi scelto di modificare la quota del pavimento innalzandola e creando uno scalino di separazione tra l’appartamento e il giardino, così da mettere l’edificio al riparo da futuri eventi di esondazione, anche grazie alla possibilità di installare, all’occorrenza, barriere a tenuta davanti alle portefinestre.
Il progetto di restauro si è concentrato sul rapporto tra gli elementi storici dell’edificio e le nuove funzioni abitative, perseguendo un equilibrio misurato tra conservazione e inserimenti contemporanei.
Nell’ingresso è stata recuperata la pavimentazione in pietra esistente, in granito bianco di Montorfano, rimossa temporaneamente per consentire la realizzazione degli impianti e successivamente riposizionata in opera. Nel salone centrale è stato restaurato il soffitto a cassettoni, con i suoi apparati decorativi in gesso e le fasce pittoriche, mentre il pavimento è stato realizzato ex novo, riproponendo gli stessi materiali e disegno di quello originario.
Le altre due stanze affacciate sul lago ospitano la cucina e la sala yoga. La cucina è stata progettata con un linguaggio più attuale, pur rimanendo in continuità con il carattere storico della casa. La sala yoga, invece, è uno spazio volutamente lasciato libero, inondato di luce naturale e caratterizzato da una vista diretta sulla canfora del giardino e sul lago.
Tutte le porte originali del piano sono state restaurate e riposizionate compresa la bussola d’ingresso. Completano l’intervento al piano terreno una camera da letto con il relativo bagno e i locali di servizio.
L’esecuzione dei lavori, della durata di nove mesi, ha coinvolto maestranze locali, da anni specializzate negli interventi sugli edifici storici affacciati sul lago.




























Credits
Progetto e Direzione Lavori
Enrico Merola, Architetto con la collaborazione di Elia Matino – Torino
Progetto Strutturale
Francesco Ravizza, Ingegnere – Torino
Impresa esecutrice
Impresa CONGIU s.r.l. – Orta San Giulio
Impianti elettrici
E.I.D. Elettroimpianti di Piero Donnini – Orta San Giulio
Impianti termici
Termoidraulica Nano di Corbeglio & C. – Gozzano
Restauri pittorici e decorazioni
Gallotti Mauro & Elia s.n.c. – Orta San Giulio
Pavimento in seminato
Ocra Rossa Laboratorio Artistico – Torino
Photo
Sergio Magnano - Milano
